Il Protocollo Itaca è un sistema di valutazione della sostenibilità energetico-ambientale degli edifici

La carta etica della luce è in perfetta coerenza con il protocollo Itaca, vediamo come.

Cos’è innanzitutto il Protocollo Itaca: Il Protocollo Itaca è un sistema di valutazione della sostenibilità energetico-ambientale degli edifici introdotto ed approvato nel 2004 dal Gruppo di Lavoro Interregionale in materia di Bioedilizia con lo scopo di formulare una serie di regole condivise a livello nazionale per la definizione di progetti con caratteristiche di bioedilizia. 

La maggior parte delle Regioni e Province Autonome italiane hanno aderito al Protocollo Itaca e varie regioni lo hanno scelto come strumento di riferimento per promuovere la sostenibilità ed erogare incentivi economici a chi costruisce in bioedilizia.

Il Protocollo ITACA è stato sviluppato nell’ambito del processo GBC (Green Building Challenge) ed è riconosciuto a livello internazionale dall’UNEP-SBI (United Nations Environment Programme-Sustainable Building&Construction Iniziative).

visualizza i requisiti del Protocollo ITACA , versione completa

Coerenza con la Carta etica della Luce

Nello specifico il requisito 1.2.6. – Inquinamento luminoso
Area di Valutazione: 1 Qualità ambientale
Categoria di requisito: 1.2 Inquinamento locale

Metodo e strumenti di verifica: può essere considerato inquinamento luminoso ogni forma diirradiazione di luce artificiale che si disperda al di fuori delle aree a cui essa è funzionalmentededicata ed in particolare se è orientata al di sopra della linea dell’orizzonte.E’ inquinamento ottico qualsiasi tipo di illuminamento diretto prodotto da impianti di illuminazione su oggetti che non ènecessario illuminare.

Si possono utilizzare quali strumenti di verifica:
– planimetrie con individuazione dei corpi illuminanti esterni, disegni relativi alle caratteristichedei corpi illuminanti, all’orientamento dei fasci luminosi e alle caratteristiche degli oggetti illuminati;
– relazione descrittiva delle modalità di funzionamento dell’impianto di illuminazione artificiale esterna con dati relativi agli apparecchi illuminanti e alle superfici illuminate, nonché dei metodiseguiti per ridurre i consumi energetici.

Per gli impianti di illuminazione esterna di strade veicolari e pedonali, parcheggi, impianti sportivi dovrà assumersi:
– intensità luminosa (I= δΦ/δΩ ) massima 0 cd per 1000 lumen a 90° e oltre;
– luminanza media (= cd/mq) delle superfici illuminate non superiore ai minimi consigliati dallenorme di sicurezza (≤ 1cd/mq), con riduzione dell’intensità dopo le ore 24.
Per gli impianti di illuminazione di facciata i fasci di luce dovranno ricadere all’interno dellasagoma dell’edificio. Le insegne pubblicitarie dovranno essere dotate di sistema di spegnimentoentro le ore 24, mentre per gli esercizi commerciali lo spegnimento dovrà essere garantito all’orariodi chiusura. Per l’illuminazione degli impianti sportivi o di grandi aree impiegare criteri e mezzi perevitare fenomeni di dispersione ed effetti di luce verso l’alto e/o al di fuori dei suddetti impianti.

Strategie di riferimento: le strategie attuabili per la verifica del requisito possono considerarsi le seguenti:
– utilizzare lampade ad alta efficienza;
– utilizzare apparecchi illuminanti che non consentano la dispersione dei flussi luminosi verso l’alto;
– evitare la presenza di corpi illuminanti in spazi ove non è necessaria l’irradiazione luminosa edimensionare l’intensità luminosa in ragione degli effettivi usi notturni degli spazi esterni;
– evitare corpi illuminanti orientati dal basso verso l’alto;
– posizionare i corpi illuminanti in modo di orientare i flussi luminosi esclusivamente sugli oggettiche necessitano di essere illuminati;
– prevedere dispositivi automatici per la regolazione dell’accensione/spegnimento dei corpiilluminanti in relazione all’orario di utilizzo degli spazi (ad es. entro le ore 24);
– prevedere dispositivi per la regolazione dell’intensità luminosa: ad esempio che diminuiscanol’intensità luminosa del 30% dopo le ore 24;
– prevedere l’accensione/spegnimento di apparecchi illuminanti solo in occasione di usi saltuaridegli spazi aperti;
– orientare l’illuminazione di insegne non dotate di luce propria dall’alto verso il basso;
– evitare fasci di luce roteanti o fissi;.
– Nell’illuminare edifici e monumenti privilegiare sistemi di illuminazione dall’alto verso il basso,i fasci di luce comunque devono rimanere entro il perimetro delle facciate.

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