Statuto

STATUTO

DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA
Articolo 1

A norma dell’art. 36 e seguenti del codice Civile, è costituita l’associazione culturale denominata “Light-is,  Professional Eco-Light Association” o in italiano “Light – is, Associazione Professionale illuminazione sostenibile”.
L’associazione opera prevalentemente nell’ambito del territorio dell’Unione Europea.
L’acronimo “Light-is”, parte integrante del logo dell’associazione, intende riassumere:

– l’internazionalità dell’associazione attraverso la parola “Light” che ricorda universalmente la luce in tutte le sue accezioni,
– l’origine italiana dell’associazione e dei suoi primi soci fondatori, attraverso la parola “is” che in italiano “Illuminazione sostenibile” esprime l’essenza della mission associativa.

Articolo 2

L’associazione ha sede legale in Via Baioni, 5/a – 24123 Bergamo (presso lo studio del dott. Commercialista Giovanni Colombi), e indirizzo internet: http://www.lightis.eu

Articolo 3

L’associazione non ha limitazioni di durata. Il suo eventuale scioglimento deve essere deliberato dall’Assemblea Generale dei Soci con le modalità stabilite all’art. 22.

 

FINALITA’ DELL’ASSOCIAZIONE
Articolo 4

L’associazione è apolitica, apartitica ed aconfessionale, senza fine di lucro ed ha lo scopo di favorire la ricerca, la divulgazione e la diffusione della cultura nel settore illuminotecnico, sostenendo e promuovendo la figura del progettista della luce, quale sottoscrittore della Carta Etica della Luce allegata al presente statuto e parte integrante dello stesso.

L’associazione si ispira a principi di etica della professione illuminotecnica, promuovendo in ogni sua forma valori quali la qualità della  luce, il rispetto ambientale, il risparmio energetico, la tutela delle specie viventi, dell’uomo e della sua sicurezza non perdendo di vista la valorizzazione dei contesti interessati.

L’associazione si propone di:
– sostenere la progettazione della luce secondo criteri eco-compatibili,
– diffondere ad ogni livello  e senza confini, i propri principi etici,
– promuovere nuovi standard per il mercato e la produzione,
– fornire strumenti culturali e operativi ai propri associati.

L’associazione è regolata dal presente statuto ed agisce nei limiti del codice civile, delle leggi statali e regionali che regolano l’attività dell’associazionismo e del volontariato, nonché dei principi generali dell’ordinamento.


Articolo 5

L’Associazione potrà compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni necessarie e utili alla realizzazioni degli scopi sociali, promuovendo in tal senso anche forme di aggregazione e cooperazione, collaborando anche con altre Associazioni od Enti, nazionali o esteri, che svolgano attività analoghe o accessorie all’attività sociale.

 

PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI
Articolo 6

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

– dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione; siano essi materiali od immateriali;
– da eventuali fondi di riserva che venissero costituiti con le eccedenze di bilancio;
– da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

Le entrate dell’Associazione sono costituite:
– dalle quote sociali;
– dal ricavato delle attività istituzionali;
– da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale, comprese donazioni volontarie di soci, benefattori, Enti pubblici o privati, purché dette donazioni non costituiscano condizionamento ostativo al raggiungimento degli scopi dell’Associazione.

Articolo 7

Le quote devono essere versate entro il 30 marzo di ogni anno.

Articolo 8

 

 

L’esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro sessanta giorni dalla chiusura di ciascun esercizio verranno predisposti dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’approvazione dell’assemblea ordinaria annuale.

E’ vietato distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita associativa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Eventuali avanzi di gestione saranno interamente accantonati e destinati al perseguimento degli scopi sociali.

SOCI

Articolo 9

Sono soci le persone fisiche la cui domanda di ammissione verrà accolta dal Consiglio Direttivo e che verseranno, all’atto dell’ammissione, la quota associativa che verrà stabilita dal Consiglio.

La domanda di ammissione dovrà essere obbligatoriamente corredata dalla sottoscrizione della “Carta Etica della luce”, che il candidato-socio si impegna a rispettare integralmente ed a promuovere in ogni forma nei suoi principi e contenuti, nell’esercizio della propria attività.

I soci dell’associazione si dividono in:

– Soci ordinari progettisti, che svolgano attività di progettazione, formazione o divulgazione in ambito illuminotecnico e che possono impiegare il logo dell’associazione nelle loro attività professionali secondo le modalità indicate nello specifico regolamento, così definiti:

a- per l’Italia: professionisti, diplomati o laureati iscritti ai rispettivi ordini degli Ingegneri o Architetti e collegi dei periti industriali e dei geometri, nel limite delle proprie competenze professionali,

b- per le altre nazioni: professionisti aderenti alle associazioni professionali di settore legalmente riconosciute, nel limite delle proprie competenze professionali,

– Soci sostenitori, che pur non rientrando nella precedente categoria, svolgono attività di ricerca, divulgazione, formazione o semplicemente condividono gli stessi principi ispiratori della carta etica e che intendono promuoverne i contenuti in ogni sua forma. Possono impiegare il logo dell’associazione solo nelle attività sopra menzionate, secondo le modalità indicate nello specifico regolamento.

– Soci onorari, che sono nominati dal direttivo dell’associazione per le attività svolte in coerenza con la “Carta etica della luce”. Possono diventare soci onorari oltre a persone esterne all’associazione anche i soci ordinari non più in attività ed i soci sostenitori. Possono impiegare il logo dell’associazione secondo le modalità indicate nello specifico regolamento.

Spetta al Consiglio di decidere insindacabilmente sull’ammissione dei soci entro 30 giorni dalla presentazione della domanda, a qualsiasi categoria essi appartengano.

 

Articolo 10

Tutti i soci possiedono gli stessi diritti definiti nell’ambito delle categorie di cui al precedente articolo 9.

I soci hanno diritto di trarre i massimi benefici dall’essere iscritti all’Associazione ed al partecipare ad ogni sua iniziativa, attività e manifestazione, ed hanno il dovere di farsi promotori dell’associazione stessa, dei suoi principi ispiratori e della “Carta etica della luce” che hanno sottoscritto;

I soci ordinari e sostenitori sono obbligati al versamento della quota annuale.

Si esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

La qualità di socio si perde per morte, dimissioni, morosità nel versamento della quota annuale dichiarata dal Consiglio, per manifesta violazione della “Carta etica della luce”, dello statuto e dei principi ispiratori dell’associazione per indegnità sancita dal Consiglio Direttivo.

Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili.

I soci hanno diritto di voto, e possono esercitarlo personalmente, per iscritto tramite lettera raccomandata R.R. entro 15 giorni dalla convocazione dell’assemblea, oppure su espressa indicazione del consiglio direttivo, anche tramite mail con ricevuta di ritorno. I soci possono farsi rappresentare anche tramite delega scritta per l’attività ordinaria e straordinaria dell’assemblea. Ogni socio può raccogliere al massimo tre deleghe scritte di altri soci.

Ogni socio ha diritto ad un solo voto, indipendentemente dalla quota associativa versata.

Tutte le prestazioni fornite dai soci per l’associazione sono a titolo gratuito.

AMMINISTRAZIONE

Articolo 11

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da sette membri nominati dall’Assemblea per la durata di tre anni: in caso di morte, di decadenza o di dimissioni di un consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvederà alla sua sostituzione con il primo dei non eletti nella precedente elezione.

Articolo 12

Il Consiglio nomina nel proprio seno un Presidente, un Vice-Presidente, un Segretario ed un tesoriere, ove a tali  nomine non abbia provveduto l’Assemblea.
Ai membri del Consiglio non è dovuto alcun compenso.

Articolo 13

Il Consiglio si riunisce nelle forme e con i metodi ritenuti più opportuni, eventualmente anche in Videoconferenza o tramite mailing list, tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o quando ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri e comunque almeno una volta all’anno, per deliberare in ordine al consuntivo, al preventivo ed all’ammontare della quota associativa annuale.

Le discussioni e deliberazioni del direttivo su argomenti specifici, possono essere condotte anche tramite mailing list o chat, su richiesta preventiva di uno dei membri. Il segretario, sentiti i pareri dei membri del direttivo, dispone e indice la discussione.

In caso di utilizzo di mailing list formula la proposta di deliberazione e dispone la votazione con un tempo massimo di 10 giorni per esprimersi.  Copia delle discussioni e delle deliberazioni tramite mailing list, deve essere sempre disponibile e rimanere registrata in area web consultabile almeno per 1 anno.

Per la validità delle deliberazioni, occorre il voto favorevole, che può avvenire anche tramite mail, della maggioranza dei membri del consiglio.

Il consigliere che non partecipi a tre deliberazioni consecutive senza giustificato motivo è dichiarato decaduto dal Consiglio alla sua successiva adunanza, nella quale il Consiglio stesso provvederà alla surroga con le procedure più sopra indicate a sostituirlo, secondo la disciplina dettata al precedente Articolo 11).

Il Consiglio è presieduto dal Presidente ed in sua assenza dal Vice-Presidente: in assenza di entrambi è presieduto dal più anziano di età dei consiglieri presenti.

Delle deliberazioni del Consiglio verrà redatto e archiviato verbale a cura del Segretario che verrà quindi sottoscritto dal Presidente e dal Segretario stesso, anche tramite mail di conferma e sottoscrizione.

Articolo 14

Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione e l’amministrazione dell’Associazione, senza limitazioni.

Il Consiglio direttivo può inoltre:

1- con voto favorevole della maggioranza dei suoi membri:

– emanare dei regolamenti integrativi allo statuto per coordinare la vita associativa,

– istituire delle commissioni, permanenti o a progetto, di consultazione o a cui delegare particolari attività associative,

2- con voto unanime dei suoi membri, previo parere vincolante di tutti i soci fondatori dell’associazione ancora iscritti alla medesima, in virtù dell’evoluzione tecnologica e della migliorata efficienza delle apparecchiature per l’illuminazione e accessorie, possono migliorare la Carta Etica della luce rendendola più rigorosa anche introducendo parametri e o modificando valori, sempre e solo in termini di giustificata e documentata, maggiore efficienza e salvaguardia ambientale, nonché in termini di maggiore serietà e professionalità, e comunque senza alterare i principi fondatori dell’associazione.

Le modifiche saranno sottoposte, anche tramite mail con ricevuta di ritorno, ai soci dell’associazione per 60 giorni per eventuali ricorsi, entreranno in vigore il successivo anno solare e saranno sempre disponibili in area pubblica nel testo coordinato della Carta Etica della Luce.

Articolo 15

Il Presidente, ed in sua assenza il Vice-Presidente, rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio e cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio: nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima deliberazione del Consiglio, da convocarsi senza ritardo.

 

ASSEMBLEA
Articolo 16

I soci sono convocati in Assemblea dal Consiglio almeno una volta all’anno, mediante convocazione scritta rivolta personalmente a ciascun socio con qualsiasi mezzo documentabile, anche tramite e-mail con ricevuta di ritorno che documenti la ricezione, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

L’Assemblea deve inoltre essere convocata quando ne sia fatta richiesta scritta e firmata da almeno un decimo dei soci.

L’Assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purché sul territorio dell’Unione Europea o in forma virtuale tramite videoconferenza o altro, per agevolare la partecipazione dei soci logisticamente svantaggiati.

Articolo 17

L’Assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e le direttive generali dell’Associazione, sulla nomina dei componenti il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Revisori, sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto e su tutto quant’altro ad essa demandato dalla Legge.

 

Articolo 18

Hanno diritto di intervenire in Assemblea tutti i soci in regola con il versamento della quota annuale: i soci possono farsi rappresentare da altri soci anche se membri del Consiglio salvo, in questo caso, per l’approvazione dei bilanci e le deliberazioni relative a responsabilità dei consiglieri.

Articolo 19

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio, in sua mancanza dal Vice-Presidente ed in mancanza di entrambi da uno dei presenti all’uopo designato: chi presiede l’Assemblea nomina un segretario, che redige il relativo verbale.

Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento: delle riunioni è redatto un verbale, sottoscritto dal Presidente e dal segretario.

Articolo 20

Per i quorum costitutivi e deliberativi, si richiamano le disposizioni dell’articolo 21 del Codice Civile.

COLLEGIO DEI REVISORI

Articolo 21

Il Collegio dei revisori è composto da tre soci eletti dall’Assemblea ogni 3 anni al di fuori dei componenti del Consiglio direttivo.

Verifica periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo. I Revisori potranno inoltre accertare la consistenza di cassa e l’esistenza di valori e titoli di proprietà sociale e potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.

 

COMITATO DEI PROBIVIRI
Articolo 22

Il Comitato dei Probiviri, eletto dall’Assemblea preferibilmente tra i soci con maggiore anzianità di iscrizione e, comunque, tra quelli dotati di adeguata preparazione, è composto da un Presidente e da due Membri Effettivi.

E’ l’organo che decide inappellabilmente, pro bono et aequo e, senza formalità di procedura entro 30 giorni dalla presentazione del ricorso, sulle infrazioni allo Statuto ed alla Carta Etica della Luce, sulle decisione di sanzioni o espulsione, sui dinieghi di ammissione; allo stesso modo, dirime ogni controversia tra gli organi dell’Associazione, tra l’Associazione e gli iscritti, come pure tra l’Associazione e terzi, sempre facendo salvo il principio del contradditorio.

Le decisioni del Comitato dei Probiviri verranno comunicate agli interessati con qualsiasi mezzo documentabile, con lettera raccomandata R.R. e anche tramite mail con ricevuta di ritorno.

La carica di Proboviro non è cumulabile con altre cariche in seno all’Associazione.

I Membri del Comitato restano in carica, salvo recesso, tre esercizi e possono essere riconfermati.

SCIOGLIMENTO

Articolo 23

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato ai sensi dell’ultimo comma dell’articolo 21 del Codice Civile dall’Assemblea, che provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio.

In caso di scioglimento dell’associazione, per qualunque causa, il suo patrimonio verrà obbligatoriamente devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 23

Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto, trovano applicazione le norme stabilite dal Codice Civile e dalla normativa vigente.

 

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