Carta etica della luce

II- Illuminazione artistica

Premesso l’obbligo di osservanza delle norme e leggi di settore vigenti, si individuano le seguenti indicazioni progettuali.

 

Gli impianti di illuminazione pubblica e privata, dedicati all’illuminazione artistica di Monumenti ed edifici di valore storico, artistico ed architettonico, sono inevitabilmente il risultato di una lettura ed interpretazione di quell’architettura e del suo  contesto, da parte del progettista illuminotecnico.
Il progetto deve tenere conto del contesto architettonico, storico, culturale e sociale del luogo; l’illuminazione architetturale rappresenta un caso a sé ogni volta.
Linee guida esemplificative:
-valutazione dell’illuminazione dell’ambiente circostante
-valutazione dell’indice di riflessione dell’oggetto da illuminare al fine di impiegare la quantità di luce appropriata,

valutazione del materiale di cui è costituito l’oggetto da illuminare al fine di una migliore scelta della cromaticità,

-utilizzo di apparecchi che, nella loro posizione di installazione, prevedono preferibilmente fasci luminosi orientati dall’ alto verso il basso, e che comunque mantengono il flusso luminoso entro la sagoma dell’edificio da illuminare; nel caso di superfici irregolari il flusso diretto verso l’emisfero superiore che non viene intercettato dalla struttura illuminata non deve superare il 10% del flusso nominale che fuoriesce dall’impianto di illuminazione

-utilizzo di sorgenti efficienti, di limitata potenza ed avanzata tecnologia, in apparecchi dotati se necessario di sagomatori di luce, lenti, e la dimmerazione parziale o totale.

-Impiego di dispositivi in grado di spegnere o ridurre, entro le ore 24.00, qualora non controindicato, almeno tutti i corpi illuminanti con emissione superiore a quanto prescritto al precedente articolo I, lettera a).

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