Carta etica della luce

 I- Illuminazione d’esterni

Gli impianti di illuminazione pubblica e privata anche del tipo a led, devono possedere, contemporaneamente, i seguenti requisiti minimi (qualora leggi o norme di settore non prescrivano già requisiti più rigorosi):

a)      Apparecchi che, nella loro posizione di installazione, devono avere una distribuzione dell’intensità luminosa massima per angoli gamma maggiori o uguali a 90°, compresa tra 0,00 e 0,49 candele per 1000 lumen di flusso luminoso totale emesso;

b)      Lampade ad avanzata tecnologia ed elevata efficienza luminosa, quali attualmente quelle al sodio ad alta pressione, in luogo di quelle con efficienza luminosa inferiore. Dove sia necessaria una resa cromatica superiore a Ra=65, si possono utilizzare sorgenti con efficienza comunque non inferiore ai 90 lm/W quali ad esempio a led o ioduri metallici a bruciatore ceramico pur nel rispetto dei restanti requisiti. La scelta di una sorgente non può, comunque, tener conto solo ed esclusivamente dell’efficienza luminosa in quanto la minore potenza impiegata, può consigliare l’utilizzo di sorgenti a minore efficienza.

c)       Luminanza media mantenuta delle superfici da illuminare ed illuminamenti non superiore ai livelli minimi previsti dalle normative tecniche e di sicurezza con le tolleranze previste dalle norme,

d)      A pari livello di classificazione e a parità di luminanza e illuminamenti di progetto, apparecchi che conseguano impegni ridotti di potenza elettrica, condizioni ottimali di interdistanza dei punti luce e ridotti costi manutentivi; in particolare, i nuovi impianti di illuminazione funzionale (stradali, pedonali, ciclabili, piazze, grandi aree, etc..) devono:

·         utilizzare apparecchi con rendimenti superiori al 55%, intendendo come rendimento il rapporto fra il flusso luminoso che fuoriesce dall’apparecchio e quello emesso dalla sorgente/sorgenti interne allo stesso;

·         utilizzare, se non asserviti a percorsi ben definiti, come parcheggi, piazze, grandi aree e parchi, apparecchi e sorgenti che garantiscono un valore del parametro di rendimento fotometrico e di efficienza energetica dell’impianto Rf inferiore o uguale a 4.5, dove Rf è inteso per 100lx come il rapporto fra potenza nominale Pn della sorgente (o sorgenti di un apparecchio) e i metri quadrati della superficie S di calcolo, secondo la normativa di settore, riferito agli illuminamenti della classe Cl di progetto (Rf = Pn  x 100/(S x Cl)).

·         utilizzare, se asserviti a un percorso stradale, ciclabile e/o pedonale, fatte salve le prescrizioni di lampade con la minore potenza installata in relazione alla classificazione del territorio, apparecchi che garantiscano rapporti tra interdistanza e altezza delle sorgenti luminose, non inferiori al valore di 3.7, posizionati lungo un solo lato della carreggiata o del tracciato da illuminare. Impiegare soluzioni alternative, anche bilaterali frontali, quinconce, solo in presenza di ostacoli e/o interferenze, quali alberature o strade tortuose, o per carreggiate superiori a 10m di larghezza, verificando però che il parametro Rf, precedentemente definito, sia inferiore a 4.5 (fattore di conversione 1cd/m2=15lx).

e)      Impiego di dispositivi in grado di ridurre, entro le ore 24.00, l’emissione di luce in misura superiore al 30% rispetto alla situazione di regime, ove possibile sempre, ed in ogni caso almeno in impianti con più di 2kW installati. In alternativa o qualora non sussistano esigenze di uniformità prevedere lo spegnimento totale o almeno parziale entro le ore 24 degli impianti pubblici e privati.

 

Eccezioni ai principi enunciati in codesto codice sono le seguenti applicazioni:

– Impianti sportivi: in cui sono ammesse sorgenti con efficienze inferiori a 90 lm/W, ed in cui sono ammesse emissioni verso l’alto superiori a quelle di cui al punto a) per impianti con posti a sedere superiori a 5.000.

– Impianti di modesta entità:

impianti che contemporaneamente posseggono i seguenti requisiti:

          gli impianti d’illuminazione dotati di apparecchi per l’illuminazione con sorgenti luminose ad alta efficienza con flusso totale emesso in ogni direzione non superiore a 1800 lm cadauna (in caso di più sorgenti nello stesso apparecchio il limite precedente vale per la somma dei flussi luminosi delle singole sorgenti),

          l’insieme di tutti gli apparecchi costituenti l’impianto che non emettano più di 2250 lm verso l’alto.

– Monumenti ed edifici di valore storico ed artistico: trattati alla successivo punto II,

Impianti di regolazione del traffico (navale, aereo, terrestre), impianti completamente schermati verso l’alto (es. gallerie), luminarie di feste, eventi temporanei.

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