Carta etica della luce

Carta Etica della Luce
rev. 0 – 15/04/2009


1. Introduzione, scopi, valori ed obiettivi

Dinanzi alla sempre più ampia affermazione nella società dei valori di una illuminazione di qualità, efficace, che salvaguarda ambiente e risorse energetiche, nell’intento di valorizzare e rendere sicuri gli ambienti pubblici e privati, interni ed esterni, ed alla evidente esigenza di una riconosciuta professionalità di chi opera nel settore dell’illuminazione, sia come progettista, ricercatore o semplice promotore di una maggiore sensibilità culturale e ambientale, “Light-is” con senso di responsabilità e con integrità morale, persegue l’obiettivo di contribuire in ogni forma possibile al processo di sviluppo e di diffusione di una illuminazione eco-sostenibile a misura d’uomo e dei principi fondatori di codesto codice.

I soci di “Light-is” si pongono al centro di questa rinnovata e moderna attenzione ai valori dell’illuminazione:
– sostenendo la progettazione della luce secondo criteri eco-compatibili,
– diffondendo ad ogni livello  e senza confini, i propri principi etici,
– promuovendo nuovi standard per il mercato e la produzione,
– fornendo strumenti culturali e operativi ai propri associati.

Light-is”, che affida al suo direttivo il semplice ruolo di coordinamento e di indirizzo, si fonda sul contributo di ogni singolo associato, progettista, ricercatore o solo sostenitore, quale compartecipante coinvolto nel perseguimento degli obiettivi di una illuminazione etica, e nel rispetto delle relative modalità, in quanto ogni singolo comportamento non eticamente corretto (sulla base dei principi più avanti elencati) non solo provoca negative conseguenze in ambito associativo, ma danneggia l’immagine dell’associazione, degli iscritti e dei valori che rappresenta nei confronti della pubblica opinione, del legislatore, delle istituzioni e della Pubblica amministrazione.

La rispondenza all’etica dei comportamenti non è valutabile solo nei termini di stretta osservanza delle Leggi, delle norme di settore e delle regole di deontologia professionale, ma, anche della presente Carta Etica della Luce e dello statuto di Light-is che l’ha promossa.

La “Carta Etica della Luce” in particolare identifica valori e principi tecnici e di comportamento a valere per tutti gli associati, progettisti o solo sostenitori, a garanzia di una luce di qualità e sostenibile.

2 – Associati

Possono sottoscrivere codesto codice, che è nominativo e di durata limitata alla permanenza nell’associazione, i progettisti, i ricercatori o i semplici sostenitori, che non abbiano dimostrato in passato con attività, gesti o parole una posizione in palese contrasto con i suoi valori ispiratori. La carte etica della luce si fonda quindi sulla convinta adesione a porsi, nelle diverse situazioni, ai più elevati standard di comportamento e di sostegno ai valori da esso promossi.

Chi sottoscrive la seguente Carta Etica si impegna a tener conto, in ogni suo comportamento professionale ed associativo, delle ricadute positive o negative che può avere sull’associazione, la sua credibilità ed i valori che rappresenta.
La richiesta di iscrizione a “Light-is” deve evidenziare obbligatoriamente ogni possibile conflitto di interessi, verso terzi, siano essi committenti pubblici o privati, colleghi od altri, per consentirne la verifica di compatibilità con la Carta Etica della Luce.

L’accettazione dell’iscrizione all’associazione da parte del direttivo, avviene nei modi e nelle forme stabilite nello statuto entro 7 giorni dalla segnalazione del potenziale conflitto di interessi.
Essi pertanto si impegnano: ad applicare compiutamente leggi e normative di settore, ad assumere un atteggiamento eticamente adeguato ai principi ispiratori di ogni singola professione nei confronti di clienti, pubblici e privati, a mantenere rapporti ispirati a correttezza ed integrità con la Pubblica amministrazione e gli enti pubblici, a considerare la tutela dell’ambiente e la prevenzione di ogni forma di inquinamento un impegno costante, a contribuire alla crescita sostenibile della nostra società, a contribuire alla diffusione delle scelte associative in piena integrità ed autonomia da pressioni interne ed esterne, avendo come obiettivo prioritario la salvaguardia dei valori ispiratori di codesta carta etica.
3 – Vertici associativi

L’elezione è subordinata alla verifica della piena rispondenza dei candidati ad una rigorosa e sostanziale aderenza ad ineccepibili comportamenti personali, professionali ed associativi.
I nominati si impegnano ad assumere gli incarichi per spirito di servizio verso gli associati, e dei valori ispiratori della presente Carta Etica, senza avvalersene per vantaggi diretti o indiretti, a mantenere un comportamento ispirato ad autonomia, integrità, lealtà e senso di responsabilità nei confronti degli associati e delle istituzioni.

4 – Rappresentanti esterni e sul territorio

Vengono scelti con delibera del consiglio direttivo tra i sottoscrittori della presente Carta Etica, secondo criteri di competenza ed indipendenza.

I rappresentanti si impegnano: a svolgere il loro mandato nell’interesse dell’associazione, alla informativa costante sullo svolgimento del loro mandato e ad assumere gli incarichi non con intenti remunerativi e sono tenuti responsabilmente a dimettersi quando il loro impegno nei confronti dell’associazione viene meno.

5 – Autorità di controllo e sanzioni

Il Consiglio Direttivo è tenuto a far rispettare, attraverso segnalazione al comitato dei Probiviri, la Carta Etica della Luce agli associati ed attua, con delibera, le sanzioni vincolanti proposte dal Comitato, per il mancato rispetto della stessa, sentito l’interessato.

Le sanzioni vengono irrogate dal Consiglio Direttivo a giudizio insindacabile, previa acquisizione del parere vincolante e su proposta del Comitato dei Probiviri, anche per mancato rispetto delle leggi e norme di settore,  per comportamento lesivo nei confronti dell’associazione, della sua immagine, dei suoi membri e delle reciproche attività, possono essere: il richiamo per colpa lieve, la sospensione per colpa grave e l’espulsione per indegnità colpa gravissima o dolo. Le sanzioni devono essere comunicate (nei modo e nelle forme stabilite dallo statuto) per iscritto agli interessati.

6 – Controllo

La libera sottoscrizione della Carta etica, presuppone implicitamente la profonda convinzione e desiderio di rispettarlo e promuoverlo, non sono quindi previste forme di controllo periodiche del suo rispetto da parte del consiglio direttivo, se non quelle su richiesta o segnalazione.

7- Standard etici della luce

I sottoscrittori si impegnano a fondare la loro attività nel settore illuminazione e a divulgare i presenti standard etici della luce, che prescindono dal naturale ed evidente obbligatorio rispetto delle leggi e normative di settore, regionali, nazionali o internazionali e dagli eventuali regolamenti deontologici a cui sono subordinate le categorie professionali che li rappresentano. In particolare i valori generali su cui si fonda la progettazione della luce sono i seguenti:

Progettazione: il progettista realizza i progetti in modo autonomo ed intellettualmente e professionalmente indipendente da società che forniscono energia e prodotti inerenti gli impianti progettati, nel limite delle proprie competenze professionali, per salvaguardare l’integrità delle scelte progettuali e la qualità  dei contenuti.
Nel progetto deve essere data chiara evidenza del rispetto di leggi e norme di settore e dei presenti standard etici di qualità della luce che sono un plus per il socio di “Light-is” non una limitazione.

– Documentazione tecnica: il progettista, per trasparenza, garanzia e integrità del proprio lavoro, correda il progetto illuminotecnico delle misurazioni fotometriche dell’apparecchio illuminante utilizzato, sia in forma tabellare numerica su supporto cartaceo, sia sotto forma di file standard normalizzato, tipo il formato commerciale “Eulumdat” o analogo; la stessa deve riportare la dichiarazione autografa del responsabile tecnico del laboratorio circa la veridicità delle misure. Il laboratorio deve essere certificato da enti terzi, e deve operare in regime di qualità.

– Verifica dei lavori:  il progettista illuminotecnico segue il progetto anche nella fase di implementazione dello stesso, adoperandosi affinché non ne vengano modificati i contenuti, e non venga violata la rispondenza a leggi e norme ed alla presente carta.
Qualora, una volta eseguito il progetto, non venga affidata al professionista esecutore del progetto stesso la direzione dei lavori, lo stesso dovrà segnalare con formale richiesta scritta l’esigenza di aggiornamento relativa ad eventuali modifiche apportate al progetto in fase esecutiva.

Professionalità e qualità: il progettista ricerca e promuove la qualità di luce, perseguendo scelte in termini di ottimizzazione della luce (fattori di utilizzazione, potenze installate, efficienza delle lampade, manutenibilità e risparmio energetico) onde salvaguardare lo sviluppo razionale e sostenibile del territorio a salvaguardia del cittadino, di conseguimento del miglior risultato illuminotecnico con il minor impatto ambientale ed energetico, adottando soluzioni che, controllando i fenomeni di abbagliamento e/o inquinamento luminoso, meglio ottemperino anche alle fondamentali esigenze di vivibilità, fruibilità estetica degli spazi (interni ed esterni) e in termini di ricerca di soluzioni alternative all’illuminazione tradizionale qualora questa risulti inefficace e inefficiente.

Apparecchi illuminanti: nella progettazione di apparecchi illuminanti o accessori per l’illuminazione, il progettista si ispira ai principi ispiratori del presente codice etico.

Si individuano le seguenti categorie di autoregolamentazione dell’illuminazione:
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