Il progettista della luce

Il progettista della luce

Criteri individuati in Light-is e per i suoi soci e valori condivisibili.

Estratto dallo Statuto di Light-is Art. 9:
Soci ordinari progettisti: che svolgano attività di progettazione, formazione o divulgazione in ambito illuminotecnico:

a- per l’Italia: professionisti, diplomati o laureati iscritti ai rispettivi ordini e collegi professionali,
b- per le altre nazioni: le associazioni professionali di settore legalmente riconosciute,

Estratto dalla Carta Etica della Luce Art. 7 – Standard etici della luce:
I sottoscrittori si impegnano a fondare la loro attività nel settore illuminazione e a divulgare i presenti standard etici della luce, che prescindono dal naturale ed evidente obbligatorio rispetto delle leggi e normative di settore, regionali, nazionali o internazionali e dagli eventuali regolamenti deontologici a cui sono subordinate le categorie professionali che li rappresentano.

In particolare i valori generali su cui si fonda la progettazione della luce sono i seguenti:

Progettazione: il progettista realizza i progetti in modo autonomo ed intellettualmente e professionalmente indipendente da società che forniscono energia e prodotti inerenti gli impianti progettati, nel limite delle proprie competenze professionali, per salvaguardare l’integrità delle scelte progettuali e la qualità  dei contenuti.

Professionalità e qualità: il progettista ricerca e promuove la qualità di luce, perseguendo scelte in termini di ottimizzazione della luce (fattori di utilizzazione, potenze installate, efficienza delle lampade, manutenibilità e risparmio energetico) onde salvaguardare lo sviluppo razionale e sostenibile del territorio a salvaguardia del cittadino, di conseguimento del miglior risultato illuminotecnico con il minor impatto ambientale ed energetico, adottando soluzioni che, controllando i fenomeni di abbagliamento e/o inquinamento luminoso, meglio ottemperino anche alle fondamentali esigenze di vivibilità, fruibilità estetica degli spazi (interni ed esterni) e in termini di ricerca di soluzioni alternative all’illuminazione tradizionale qualora questa risulti inefficace e inefficiente.

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